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Stato di disoccupazione

Il decreto legislativo n. 150/2015 disciplina lo stato di disoccupazione. In particolare, l'art. 19 del suddetto decreto, contiene le nuove disposizioni sullo stato di disoccupazione che eliminano l'istituto della conservazione.

La modifica non è intervenuta per gli iscritti ex lege 68/99, infatti per gli iscritti al Collocamento Mirato l'istituto della conservazione continua ad esistere.

Per effetto della nuova normativa le persone che hanno contratti di lavoro a termine, fino a 6 mesi, a prescindere dall'ammontare del reddito, avranno lo stato di disoccupazione sospeso. 

L'art. 21 del suddetto decreto ha stabilito che le domande di Assicurazione Sociale per l'Impiego, Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (DIS-COLL), domanda di indennità di mobilità rese dall'interessato all'INPS, equivalgono a dichiarazione di immediata disponibilità. Inoltre i beneficiari delle prestazioni a sostegno al reddito ancora privi di occupazione, devono contattare i Centri per l'Impiego entro 15 giorni dalla data di presentazione della domanda per sottoscrivere il Patto di Servizio.

La Circolare ministeriale n. 34/2015 ha specificato che in merito alla stipulazione del Patto di Servizio, con riferimento ai soggetti percettori di Naspi, Asdi e DIS-COLL e indennità di mobilità, lo stesso andrà sottoscritto presso il CpI di domicilio indicato nella domanda inoltrata all'INPS.

L'art. 19 c. 7 del medesimo decreto recita "allo scopo di evitare l'ingiustificata registrazione come disoccupato da parte di soggetti non disponibili allo svolgimento dell'attività lavorativa, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le norme nazionali o regionali ed i regolamenti comunali che condizionano prestazioni di carattere sociale allo stato di disoccupazione si intendono riferite alla condizione di non occupazione".

Dal 24 settembre 2015 i cittadini non devono più richiedere lo stato di disoccupazione per il mero accesso alle prestazioni di carattere sociale, in quanto lo stato di disoccupazione viene riconosciuto unicamente alle persone prive di impiego, immediatamente disponibili allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro.

Le P.A. che erogano prestazioni di carattere sociale potranno richiedere ai cittadini autocertificazione (resa ai sensi del D.P.R. 445/2000) relativa al non svolgimento dell'attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro. 

Il sistema informativo unitario di cui all'art. 13 del citato D. Lgs. n. 150/2015 e in particolare il portale nazionale per le politiche del lavoro ANPAL, è operativo all'indirizzo www.anpal.gov.it

A decorrere dal 4 dicembre 2017, il cittadino è considerato in "stato di disoccupazione" solo se la D.I.D. (Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro) sarà rilasciata esclusivamente on-line e presente sul portale nazionale ANPAL.

Può rilasciare la D.I.D. chi è privo di lavoro e immediatamente disponibile a svolgere un'attività lavorativa. 

La D.I.D. serve ad attestare lo stato di disoccupazione e usufruire dei servizi erogati dai Centri per l'Impiego e dal Collocamento Mirato. 

Per i cittadini percettori, la domanda di sostegno al reddito, resa ai CAF o all'INPS, corrisponde alla D.I.D.

Sono esclusi dalla D.I.D. on-line i casi riguardanti il rilascio per istanze di natura sociale o sanitaria e per i percettori in costanza di rapporto di lavoro con riduzione dell'orario. 

Per approfondimenti sull'argomento si rimanda al sito dell'ANPAL

 

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