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Teatro Caffeina. "La pazza gioia": il cartellone della stagione 2019-2020

Teatro Caffeina
La platea del Teatro Caffeina
In ottemperanza alle disposizioni ministeriali sulle misure di contenimento e gestione del coronavirus, si comunica la sospensione, per motivi precauzionali, delle attività teatrali fino al 3 aprile 2020 (per maggiori info si rimanda al sito web del teatro).
 

Teatro Caffeina. "La pazza gioia": il cartellone della stagione 2019-2020

I prossimi appuntamenti:  .

DOMENICA 2 febbraio 2020, ore 17.30
"L’uomo, la bestia e la virtù" di Luigi Pirandello, con Giorgio Colangeli, Pietro De Silva, Valentina Perrella, Cristina Todaro, Alessandro Giova, Diego Rifici, Alessandro Solombrino e con Francesco Petit-Bon; Regia di Giancarlo Nicoletti
Una rilettura fortemente contemporanea e concreta dell’universo pirandelliano, fuori dal “pirandellismo” di maniera, nel tentativo di riportare la poetica dell’autore Premio Nobel a un universo essenziale, umano, comico e tragico al tempo stesso. E nuovamente attuale. Giorgio Colangeli veste i panni del “trasparente” professor Paolino in uno dei testi più rappresentati del drammaturgo siciliano. Co-protagonista al fianco del pluripremiato attore, un vulcanico Pietro De Silva interpreta il Capitano Perella; al loro fianco Valentina Perrella, pronta a calarsi nella vesti della “virtuosa” signora Perella.

SABATO 15 febbraio 2020, ore 21.00 e DOMENICA 16 febbraio 2020, ore 17.30
"Spettri, un dramma familiare" di Henrik Ibsen, traduzione di Franco Perrelli (debutto nazionale), con Micaela Esdra, Igor Mattei, Fabrizio Amicucci, Dalila Reas; drammaturgia e regia di Walter Pagliaro; scene e costumi di Luigi Perego
"Spettri", un dramma familiare, debutterà in prima nazionale, al teatro Caffeina di Viterbo il 15 febbraio 2020. L’Associazione culturale Gianni Santuccio proporrà, in maniera del tutto autonoma, una versione originale del grande testo ibseniano, proseguendo un progetto sulla drammaturgia nordica, già avviato con “Il pellicano “di Strindberg che di Spettri sembra essere sia il completamento tematico, sia stranamente, l’acida, suggestiva premessa. Come suggerisce acutamente Franco Perrelli, “Ibsen sta a Strindberg come il dr. Jekyll a mr. Hyde, sicché, messe nel conto le ovvie differenze, noi possiamo davvero capire Strindberg solo attraverso Ibsen, così come possiamo comprendere profondamente Ibsen proprio attraverso Strindberg”. A questa suggestione si ispirerà il nostro spettacolo, insolitamente pensato in una sorta di “Intima Teatern”. In effetti, Spettri e Pellicano, sono entrambi ambientati in una casa “perturbata”, dove sono morti, in modo sospetto, due Padri deboli o debosciati, spinti alla distruzione da due donne enigmatiche e virili che detengono saldamente nelle mani il potere, sulla casa e sui reciproci figli che si danno fuoco, dilaniati dalle colpe dei genitori e dalla loro stessa ignavia.

SABATO 29 febbraio 2020, ore 21.00
"Il Giocattolaio" di Gardner McKay, con Francesco Montanari e Andrea Delogu; regia di Lorenzo Gioielli
La trama narra la storia di un serial killer, soprannominato “Il Giocattolaio”, che prende di mira le donne, pur decidendo di non ucciderle. Egli le seduce e le lobotomizza con molta destrezza, abbandonandole a un destino atroce. Uno spettacolo che ci costringe a riflettere sul terribile potere del carisma e sulla nostra capacità di credere a qualunque verità purché ci faccia comodo; sulla capacità di perdonare immediatamente e sul bisogno di andare avanti.

DOMENICA 8 marzo 2020, ore 17.30
"Persone naturali e strafottenti" di Giuseppe Patroni Griffi; con Marisa Laurito, Giovanni Anzaldo, Filippo Gili e Federico Lima Roque; regia di Giancarlo Nicoletti
Una tragicommedia dal sapore post-eduardiano e pre-ruccelliano, col respiro di un periodare socio-poetico, che fra cinismi, grettezze e turpiloqui ci restituisce uno squarcio di vita di una generazione senza futuro, un affresco animato da personaggi borderline che appaiono come noi vogliamo vederli: cinici, superficiali, amorali. Persone naturali e strafottenti è il testo più “scandaloso” e fra quelli di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi, rappresentato per la prima volta nel 1973, un testo crudo, poetico e visionario, fra Il grottesco, il cinico e il surreale.

SABATO 21 marzo 2020, ore 21.00
"Cassandra o del tempo divorato", drammaturgia Elisabetta Pozzi con il contributo di Massimo Fini; con Elisabetta Pozzi; regia di Elisabetta Pozzi
Cassandra è l’emblema della lucidità, una donna capace di vedere il futuro conoscendo il passato e comprendendo il presente, un personaggio che parte dal mito ma che Elisabetta Pozzi porta all’oggi per indagare la nostra civiltà orfana di identità e il suo declino. Prendendo avvio dalla Cassandra di Christa Wolf, Elisabetta Pozzi approda al ‘Monologo per Cassandra’ di Wislawa Szymborska, passando attraverso la magnifica poesia di Ghiannis Ritsos e navigando poi tra i testi degli autori classici da Omero ad Eschilo a Euripide, Seneca

MERCOLEDI’ 15 aprile 2020, ore 21.00
"Filò filò" di e con Marco Paolini
“Filo Filò. Una forma magra di teatro, senza scena e senza personaggi, non una storia ma un filo di storie tenuto insieme con mestiere (quel che basta) e necessità (quella non manca). Era filò nel Veneto “una veglia contadina nelle stalle durante l’inverno ma anche interminabile discorso che serve a far passare del tempo… e niente altro”, così diceva Andrea Zanzotto. Un passatempo, non uno spettacolo quindi. Un racconto dialogante nelle intenzioni di chi lo propone oggi a teatro, un invito agli spettatori a far filò insieme.

 

Info: Teatro Caffeina - Via Cavour, 9 Viterbo; 366.7187564 - ufficio stampa Tommaso Caldarelli.


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(giovedì 24 ottobre 2019 - aggiornata lunedì 20 gennaio 2020)


a cura dell'Ufficio relazioni con il pubblico; urp@provincia.vt.it

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